Zero Waste at work made easy, office edition

(ENG + ITA) I know that probably I’m not the only one that struggles with working in a not really eco-friendly work environment and that on the personal side though tries to live as sustainably as possible. It would be great to always have a work that is completely aligned with our values, sometimes it’s just not possible. I work in online retail for a clothing brand (not sustainable and/or fair trade): from the deliveries we get from suppliers, to the packages we use to ship orders to costumers and in which we get their returns, to even the small price tags and the tiny plastic threads that hold those price tags, unfortunately the amount of waste produced is a lot (especially plastic or non recyclable waste) at the end of the day. It kills me every time, unfortunately I cannot do otherwise than executing the company’s policies and following its rules. What I can do though is try to make a difference as a single individual and, hopefully, inspire others to do the same.

Here’s a few things I like to do to bring some of my “zero waste” habits to work.

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So che probabilmente non sono la sola a trovarsi nella conflittuale situazione di avere un posto di  lavoro non esattamente eco-friendly e che invece nella vita privata di cerca di vivere nella maniera piu`sostenibile e consapevole possibile. Sarebbe bello poter fare un lavoro che sia sempre allineato con i nostri valori e con cio`in cui crediamo, purtroppo a volte non e`possibile. Lavoro nella vendita al dettaglio online (abbigliamento, non prodotto in modo etico e/o sostenibile): dalle consegne che riceviamo dai fornitori, ai “resti” degli imballaggi con cui spediamo gli ordini ai clienti e in cui riceviamo i resi, alle etichette del prezzo e i piccoli fili di plastica a cui sono attaccate le etichette, purtroppo a fine giornata i rifiuti prodotti sono tantissimi (specialmente plastica o rifiuti non riciclabili). Una parte di me muore ogni volta, ma purtroppo non posso fare altro che attenermi alla politica aziendale e seguire le sue regole. Tuttavia, quello che posso fare e`cercare, nel mio piccolo, di fare la differenza e magari cerare di ispirare altri a fare lo stesso.

Ecco alcune azioni che mi piace svolgere quotidianamente al lavoro in modo da portare un po`delle mie abitudini zero waste in ufficio.

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  • BYOR: Bring Your Own Reusables. I always bring my own reusables at work. This means my water bottle (that I keep on refilling with tap water throughout the day), homemade lunch and snacks from home (all packed in a lunch container made of glass or stainless and/or in glass jars, if needed) plus a small cotton napkin. This prevents me from adding even more waste on top of the one that already gets produced every day. We have a small “kitchen corner” at work, so it’s easy to have access to plates cups and cutlery if needed and I don’t have to bring the whole shabang in my backpack. If I find myself unprepared and didn’t have time to put a meal together to bring to work, I stop at the bakery shop an get a couple of small vegan sandwiches in my own stainless steal lunch box.
  • Refuse and reduce: it’s important to learn to refuse stuff, even if it’s free or cheap, and to reduce the consumption of things to the bare minimum and necessary. Sometimes we do get freebies from one of our suppliers, but I basically never get them, unless I’m sure it’s something I need and I was already on the market for (for example I brought a thermos for coffee/tea for babe, and he uses it every single day). If this doesn’t turn out to be the case, I make sure to re-donate or give away what I got. If I have done fine without something up to that point, then probably I won’t need it going forward.
  • Separate waste as much as you can: it doesn’t seem much but even if it’s just one person who pays attention to this, it does make a difference. At my workplace, we only have general waste and paper trash containers. I try to separate the two as much as I can, and if I can’t dispose of something correctly, I bring it home and toss it in my own recycling bins.
  • Food scraps: if I have any food scraps (such as fruit peels or cores, for example), I collect them in my lunch box and bring them home so I can dispose of them properly in my “compost” bin (we don’t really have a proper compost bin at home, we have a bin where we collect food scraps that we bring every week to the weekly market to the farmer we usually buy most of our produce from). This prevents any eventual stinky surprise coming from my trash bin next to my desk but more importantly it prevents even more waste (never throw something away in the general trash if it can be composted!).
  • Use what you have: sometimes it’s just a matter of being creative. I try to reuse as much as I can. To make you small examples, sometimes customers send their returns in boxes or envelopes, only to find out that they used a plastic bag or large ziplock bag to extra-pack the items they’re sending back. Whenever this happens, I collect the bags and reuse them for my non recyclable trash or to eventually store something. These bags would be otherwise tossed away basically without having even being used, so I’d rather use them to collect my non recyclable waste in the trash bin rather than using a new trash bag, or repurpose them. I also use the paper packaging our A4 paper comes packaged in to throw away the paper scraps I have so I can easily collect and separate the trash in my trash bin.
  • Paper: working in an office, we have to print. A lot. Sometimes something needs to be printed to be used right away and then it’s no longer needed. Whenever something like this happens, I collect those papers and use the back part of them which is still blank to use as a notepad (usually they are only printed on one side). I simply cut the A4 paper in half and keep a small stack of paper close to my computer keyboard. It works perfectly fine and I don’t have to use new, fancy notepads and waste even more paper (I know paper can be easily recycled, but remember that recycling is not enough: try to refuse first 🙂  )
  • Don’t be afraid to be different: as far as I know, I am the only one in the company that is trying to go plastic free and zero waste. I certainly got or still get weird looks whenever I unpack my stuff or talk about my eco friendly habits, but I don’t care. As long as you do what you do with passion and confidence, not only you will not care about what others think, but you will probably inspire others to be a bit more conscious in their life. Maybe not right in the work place, but in their everyday lives.

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  • PITR: Porta I Tuoi Riutilizzabili. Io porto sempre con me al lavoro i miei riutilizzabili. La mia bottiglia (che riempio con l`acqua del rubinetto nel corso della giornata),  pranzo e snack preparati a casa (che di solito trasporto e conservo nel mio contenitore per il pranzo e/o in barattoli di vetro) ed un piccolo tovagliolo in cotone. Questo mi permette di evitare di produrre ancora piu`rifiuti in aggiunta a quelli che gia`vengono prodotti nel mio ufficio/reparto dell`azienda. Abbiamo anche un piccolo angolo cucina, quindi ho facilmente accesso a piatti bicchieri e/o tazze e posate se serve, quindi non devo sempre portare tutto l`ambaradan nel mio zaino. Se per caso mi trovo impreparata e non ho avuto abbastanza tempo per cucinare il pranzo da portare con me, mi fermo al panificio e compro dei panini vegani che metto nel mio contenitore in alluminio.
  • Rifiutare e ridurre: è importante rifiutare qualcosa, anche se gratis o ad un prezzo ridotto, e ridurre il nostro consumo allo stretto necessario. A volte riceviamo alcuni oggetti gratis o regali da uno dei nostri fornitori, ma io praticamente non li prendo mai, a meno che non si tratti di qualcosa di cui ho davvero bisogno e di cui ero già alla ricerca (ad esempio, ho preso un thermos per caffè/the per il mio ragazzo, e lo usa letteralmente ogni giorno). Se questo non si rivela essere il caso, regalo o dono a qualcuno quello che ho preso. Se sono riuscita a fare senza fino a quel momento, probabilmente non ne avrò bisogno andando avanti.
  •  Separare i rifiuti il piu`possibile: forse questa sembra una cosa di poco conto, ma anche se è solo una persona a farci attenzione, c’è una grossa differenza. Nel mio ufficio abbiamo a disposizione soltanto i cassonetti dei rifiuti indifferenziati e della carta. Io cerco di separare il più possibile, e se non posso differenziare qualcosa correttamente, lo porto a casa con me così posso buttarlo nei miei contenitori della raccolta differenziata. 
  • Scarti di cibo: se ho qualche scarto di cibo (tipo bucce di frutta, torsoli ecc. ), lo raccolgo nel mio contenitore del pranzo e lo porto a casa con me, così posso buttarli nel mio bidone dell’umido (a casa abbiamo un bidone appositamente per gli “scarti” di cibo che portiamo al mercato settimanale all’agricoltore da cui compriamo la maggior parte della frutta e verdura che consumiamo). Questa semplice abitudine previene spiacevoli sorprese “odorose” che possono eventualmente provenire dal cestino accanto alla mia scrivania e soprattutto previene ancora piu` rifiuti (non gettare mai qualcosa nel bidone indifferenziato se si puo` compostare!)
  • Usa ciò che hai: a volte si tratta solo di essere creativi. Io cerco sempre di riutilizzare quello che ho a disposizione il più possibile. Per fare dei piccoli esempi, a volte i clienti spediscono i loro resi in buste o scatoline, per poi scoprire, una volta aperti i pacchetti, che hanno fatto un incarto extra usando sacchettini o buste di plastica. Quando questo succede, io conservo tutti i sacchetti e li riutilizzo per i miei rifiuti indifferenziati o per eventualmente conservare/riporre qualcosa. Questi sacchetti verrebbero altrimenti gettati senza praticamente essere stati usati, quindi preferisco di gran lunga usarli per i miei rifiuti invece di utilizzare un sacchetto dei rifiuti “nuovo”. Uso anche l’imballaggio in carta in cui sono impacchettati i fogli da stampante A4 per raccogliere e separare facilmente i miei rifiuti cartacei e fare un bidoncino differenziato personale. 
  • Carta: lavorando in un ufficio, bisogna stampare. Molto. In alcuni casi, dobbiamo stampare qualcosa che serve al momento, e poi non più. Quando capita qualcosa del genere, io raccolgo i fogli da buttare ed uso la parte bianca come blocchetto per appunti veloci (solitamente sono stampati solo da una parte). Semplicemente taglio i fogli A4 a metà e ne tengo un po’ accanto alla tastiera del pc. Mi trovo benissimo e in questo modo non devo sprecare più carta od usare i blocchetti per appunti nuovi (lo so che la carta può essere facilmente riciclata, ma ricordate sempre che riciclare non è abbastanza: prima è necessario rifiutare 🙂 ). 
  • Non abbiate paura di essere diversi: per quel che ne so, io sono l’unica in tutta l’azienda che cerca di seguire uno stile di vita plastic free e zero waste. Sicuramente ho ricevuto e tuttora ricevo occhiate strane quando tolgo le mie cose dallo zaino o quando parlo delle o mostro le mie abitudini eco friendly, ma non mi interessa. Importate è fare sempre ciò in cui si crede con convinzione e passione, e non solo l’opinione degli altri non ci interesserà affatto, ma probabilmente si finirà con l’ispirare gli altri ad essere un po’ più consapevoli nelle loro scelte di vita. Magari non proprio in ufficio, ma magari nella loro vita di ogni giorno. 

Is there something you do to reduce your waste at your workplace? Is your company already oriented on an eco friendly policy? I’d love to know!

Xoxo

Jen

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Anche voi fate qualcosa per ridurre i vostri rifiuti sul posto di lavoro? L’azienda in cui lavorate ha un orientamento eco friendly? Fatemi sapere!

Xoxo

Jen

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2 Comments

  1. April 13, 2018 / 17:38

    I try to use reusable things as I can as well. I want to start a composting bin, I wonder if my local farmers market venders would be interested? Looks like I’m going to the farmers market tomorrow morning! I love that your trying to help, it has gotten out of hand with plastic everywhere. I use scrap paper too, it’s still good.

    • April 14, 2018 / 11:35

      You should definitely try to ask, Leslie! Usually farmers won’t say no to free compost!! 🙂 For some reason, the administrators of our building doesn’t want me and babe to have a bin for compost. Here in Berlin you can’t bring it to the recycling center, they have to come to pick it up themselves and usually the trash companies are all private. Every time you want to have a specific recycling bin (general waste, paper, plastic or compost) you have to contact the company yourself and pay a monthly fee for it, but if you live in a big building, you have to ask to the administrators the permission to add one, if not provided. Unfortunately our request was denied 🙁 so instead of keep on throwing away food scraps in the general waste bin, we asked at the weekly market if the farmer needed some or knew someone who might need it. He said that he would gladly take it to feed it to his pigs, so every week we bring him the full bin and he gives us the empty one back! With a little bit of planning in advance you can do lots of things to lower your every day impact on the environment! 🙂 ad yay for reusing and repurposing! Let me know how it goes with the compost bin! <3 have a lovely day!

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