Breaking bad habits and starting fresh

”I guess I got a bad habit, and it ain’t going away…”  The Offspring – Bad Habit

(ENG/ITA)
It’s dark and cold outside. When I wake up at 5.45 a.m. the sun has not risen yet and won’t be rising still for 2 good hours. The world is silent, quiet, at peace, wrapped up in its blanket as the daylight very slowly makes its appearance and gently tells ‘good morning’. This is the time for self care, for big cups of tea and cozy layers to stay warm before the frosty temperatures start to make you regret leaving the house (I’d gladly ban plenty of activities that require leaving the house in these days).

The thing is,  I’m lazy. I’m very lazy. And this season increases my laziness to levels I didn’t know were actually possible. The most appealing scenario for me lately has been being all cozy and warm at home reading or, mostly, binge watching “How I met your mother” (I can’t help it, even though I’ve seen it already, that sit com is brilliant and I can’t get enough of it). On top of that, I’m the ultimate glutton. I feel kind of ashamed saying this, but spending so much time at home doing nothing or almost nothing makes me want to eat. A lot. Mostly junk and unhealthy stuff. More than I actually need. To the point that my jeans started to feel tighter around the waist and sometimes I feel crap, both physically and mentally. True story.

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Fuori è buio e fa freddo. Quando mi sveglio alle 5:45 il sole non è ancora sorto e ancora non si farà vedere per due ore buone. Il mondo è calmo, silenzioso, in pace con sé stesso, avvolto nella sua coperta mentre la luce del giorno molto lentamente fa capolino e dolcemente ci da il buongiorno. È questo il momento per prendersi cura di sè, per le grandi tazze di the caldo e per stare al calduccio prima che le gelide temperature esterne ci facciano pentire di aver lasciato casa (io ultimamente bannerei volentieri molte attività che implicano l’uscire di casa). 
Il fatto è che sono pigra. Molto pigra. E questa stagione sta alzando la mia pigrizia a dei livelli che nemmeno ritenevo possibili. Lo scenario più allettante ultimamente per me è stato stare a casa al caldo, comoda e coccolosa, a leggere o, per lo più, a riguardare “How I met your mother” (anche se l’ho già vista, quella sitcom è a dir poco geniale e non posso farne a meno). Oltre a ciò, sono molto golosa. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma passare così tanto tempo a casa a non fare nulla o quasi nulla mi fa venire voglia di mangiare. Tanto. Schifezze a palate. Molto di più di ciò di cui avrei bisogno. Al punto che i miei jeans hanno iniziato a “tirare” un po’ in vita e stare strettini ed io a volte mi sento uno schifo, fisicamente e mentalmente. Storia vera. 

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The thing is bad habits are hard to kill: whether it is eating too much junk, being too sedentary and not active enough, wasting part of your free time laying like a starfish just binge watching Netflix, or you name it. Small or big ones they might be, there’s a bittersweet aftertaste when it comes to bad habits: a part of us knows that we’re doing something that is doing us no good, but right in that moment the sense of pleasure we get is making us fly high as a kite. And that’s what makes them so appealing. I guess that on one side, it is easier to keep on doing something out of an automatic behavior rather than forcing myself to stop and think for a second. But you know what? Sometimes we just have to “hit the bottom” before we can actually get to the top. And maybe for me hitting the bottom means feeling so crappy that my jeans are too tight and sometimes I feel like a potato.

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Il fatto è che le brutte abitudini sono dure a morire: che si tratti di mangiare troppe schifezze, essere fin troppo sedentari e muoversi poco, sprecare parte del proprio tempo libero stesi in modalità stella marina incollati a Netflix, o scegliete voi. Piccole o grandi che se siano, quando si ha a che fare con cattive abitudini c’è sempre un dolceamaro retrogusto: una parte di noi sa che quello che stiamo facendo non ci giova affatto, eppure proprio in quel momento il senso di piacere che ne ricaviamo ci fa volare in alto come gli aquiloni. Ecco che cosa le rende così affascinanti. Credo che da un lato sia più facile continuare a fare qualcosa in automatico anziché sforzarsi di fermarsi per un attimo e pensare. Ma sapete che c’è? A volte bisogna “toccare il fondo” prima di poter risalire. E forse per me ora toccare il fondo significa sentirsi talmente schifosa che i miei jeans mi vanno troppo stretti ed a volte mi sento come una patata. 

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This is not going to be a post where the mystery of bad habits is solved. This is not going to give any magic solution to kill bad habits because the reality is, I don’t have it either. There is no shortcut, no hack. It’s all about challenging yourself, go beyond your limits and figure out why we have that habit in the first place. Stress? Boredom? Bad mood? Laziness? Sense of guilt? It doesn’t matter to “label” it, as long as we know what it is about.

It’s about finding a better, healthier alternative to our current habit and stick to it, making small steps towards the direction we envision.

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Questo non è di certo un post nel quale il mistero sulle cattive abitudini viene magicamente svelato. Questa non sarà una magica soluzione per estirpare le cattive abitudini perché questa soluzione non ce l’ho nemmeno io, questa è la verità. Non c’è scorciatoia o stratagemma. Si tratta di sfidare sé stessi, andare oltre ai propri limiti e capire il perché di quella abitudine. Stress? Noia? Malumore? Pigrizia? Senso di colpa? Non importa dargli un nome, l’importante è capire che cos’è. 

Si tratta di trovare una migliore, più sana alternativa alla nostra attuale abitudine e perseverare, facendo piccoli passi verso la direzione che ci siamo preposti. 

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For this entire week, I have started trying to ban sugar as much as possible. I have been trying to be less present on Netflix and more present on other things. I have been getting out a little earlier and, instead of walking to the closest metro station, I have walked two stations further than mine and do the same when I come back home, getting out of the metro two stations before mine and walking. And you know what? I feel great,energized and focused. I feel healthy and I want to act like I am healthy. And it doesn’t even seem that cold anymore outside.

Sometimes we just need a different perspective of things. Changes don’t happen overnight, and when they do they don’t last most of the times. They say that to build a new habit we need 21 days. Do you think that I’ll be able to stick to this for at least 21 days? And what about you, any bad habits you have that you want to break?

Challenge accepted. We’ll see in 21 days.

xoxo

Jen

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Per l’intera settimana, ho iniziato a rifiutare gli zuccheri il più possibile. Ho iniziato ad essere meno presente su Netflix e più presente altrove. Ho iniziato ad uscire un po’ prima al mattino e, invece di dirigermi alla stazione della metro più vicina a casa, camminare fino a due stazione dopo alla mia, e a fare lo stesso tornando a casa, scendendo due stazioni prima della mia e andando a piedi fino a casa. E sapete che c’è? Io mi sento benissimo, attiva, lucida. Mi sento sana e voglio comportarmi come una persona sana. E non sembra nemmeno più tanto freddo là fuori. 

A volte abbiamo solo bisogno di una diversa prospettiva. I cambiamenti non avvengono miracolosamente in una notte, e se ciò accade probabilmente non sarà duraturo. Dicono che per costruire una nuova abitudine ci vogliono 21 giorni. Voi credete che riesco ad impegnarmi in questa piccola sfida per almeno 21 giorni? E voi invece, avete qualche brutta abitudine che volete eliminare?

Sfida accettata. Ne riparliamo tra 21 giorni. 

xoxo

Jen

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