Plastic is not fantastic: my Plastic Free July recap

(ENG only) If you’ve been growing up in the 90’s like I did, you certainly remember about the “Barbie girl” song by the danish band Aqua, and the lyrics that used to say “Life in plastic is fantastic”…

Well, several years later I started realizing how plastic in not fantastic at all. A couple of days ago on Instagram I saw the picture of an empty yogurt carton that was thrown away in 1976 (!!!), and there it was, still perfectly intact, still existing and still polluting our planet. Certainly plastic allowed some important steps in the medical and technological field: it is a durable, lightweight, cheap material that can be used for a plethora of purposes. But the fact that is is SO durable is a double-edged sword. It takes more or less 50 years for a styrofoam cup and 450 years for a plastic bottle to fully decompose. Single use plastic is what is killing our planet: there are things that literally get used for minutes if not seconds and then get thrown away. Unfortunately, there is no away. Our trash ends up somewhere. If you have ever seen the documentary “A plastic ocean” you know exactly where that “away” is. It’s our soils, our beaches, our oceans. The wildlife is dying because animals can’t tell if what they are eating is actually edible or not: micro pieces of plastic, plastic bags, plastic straws, sigarette butts are not supposed to be there in the first place.

______

Se siete cresciuti negli anni ‘90 come me, sicuramente ricorderete la canzone del gruppo danese Aqua “Barbie girl” ed il suo orecchiabile ritornello che intonava “life in plastic is fantastic” (la vita fatta di plastica è fantastica).

Beh, svariati anni dopo ho iniziato a rendermi conto di quanto la plastica non sia affatto fantastica.

Un paio di giorni fa su Instagram mi sono imbattuta nella foto di un barattolo di yogurt gettato via nel 1976 (!!!), ancora perfettamente integro, ancora esistente ed inquinante. Sicuramente la plastica ha permesso importanti evoluzioni in campo medico e tecnologico: è un materiale leggero, durevole, economico da produrre e lavorare e può essere impiegato per svariati utilizzi. Ma proprio il fatto che sia COSI’ durevole è un’arma a doppio taglio. Ci vogliono circa 50 anni per un bicchiere usa e getta e 450 anni per una bottiglia di plastica per decomporsi completamente. La plastica usa e getta sta uccidendo il nostro pianeta: ci sono cose che vengono letteralmente usate per pochi minuti se non secondi e poi vengono buttate via. Purtroppo però non esiste nessun “via”. I nostri rifiuti finiscono da qualche parte. Se avete visto il documentario “A plastic ocean” (Un oceano di plastica) saprete esattamente dove è quel “via”. Sono le nostre terre, le nostre spiagge, i nostri mari ed oceani. La fauna muore perché gli animali non riescono a capire se quello che stanno mangiando è effettivamente commestibile per loro oppure no: micro pezzetti di plastica, sacchetti, cannucce, cicche di sigaretta non dovrebbero trovarsi lì, punto e basta.

For the third year in a row, I took part in Plastic Free July. This is an amazing movement born to raise awareness on the devastating effects of single use plastic, trying to educate and encourage people to make more sustainable choices and avoid single use plastic for the entire month. While I believe that everyone who has the chance to make more sustainable choices should do them everyday, I was also beautifully surprised to hear that this year around 3.4 million people around the world (from 177 countries) took part in this amazing movement. More and more people are determined to contribute, wether in a small or big way, to the fight to single use plastic. The most polluting sources of single use plastics are bags, take away coffe cups, straws and bottles.

By taking a close look at your habits and by being willing to replace those habits with some more sustainable alternatives, there is a lot that you can learn in just one month. When I first participated in Plastic Free July in 2016, I was taking my first steps in the zero waste lifestyle: I just started a few months earlier, I was surrounded by plastic and was getting frustrated every time I was doing a mistake. But even small, simple actions can produce extraordinary results! I was so focused on the mistakes I was making that I wasn’t even seeing the positive, successful changes I already did. Even the simplest thing like refusing a straw or a plastic bag when shopping is indeed a great accomplishment when it becomes a second nature.

This year I wanted to go a step forward and see what my normal plastic trash of a month more or less looks like. It might not always look like this (it depends on what I do and and where I go), but it gives a rough idea.

I used to feel like a failure or a hypocrite when I was seeing other content creators’ trash jars: “how did she even manage to produce so few pieces of trash in 6 months or a year?” I was telling myself. I didn’t realize that a huge factor plays an important role in the zero waste game: we don’t all have the same possibilities. I already consider myself very lucky because Berlin is filled to the brim with eco friendly options. Depending on where we live and what we do, we have different exposure to zero waste or simply to more sustainable options. And no matter what, fails will happen, inevitably. But if we keep on taking those fails as an excuse to feel miserable or to give up, rather than as an example to do better next time, we will never get better. And this not only in living more sustainably or consciously, but pretty much at anything.

So there you go, here is my plastic trash for the month of July. I tried to collect every single bit of plastic waste I created. I didn’t go completely plastic free the past month, and I want to take a look at what I failed at to see if I can do better next time! 🙂

(Disclaimer: what I collected only includes the plastic trash I personally produced in my private life. I live with my partner, but couldn’t keep track of his plastic trash too and, like I shared in a previous post, I have to follow my company’s policies at work, so the trash I made at work is not included because I couldn’t do otherwise).

______

Per il terzo anno di fila ho partecipato all’iniziativa Luglio Senza Plastica (Plastic Free July). Si tratta di uno splendido movimento nato con lo scopo di educare sui devastanti effetti della plastica usa e getta, cercando di incoraggiare sempre più persone a fare scelte più sostenibili ed evitare la plastica usa e getta per l’intero mese di Luglio. Nonostante io creda che chiunque ne abbia la possibilità dovrebbe cercare di indirizzare le proprie scelte verso la sostenibilità ogni giorno, sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire che quest’anno circa 3,4 milioni di persone provenienti da 177 paesi hanno aderito all’iniziativa. Sempre più persone sono determinate a contribuire, con piccoli o grandi gesti quotidiani, a voler combattere ed evitare la plastica usa e getta. Le fonti più inquinanti di plastica usa e getta al momento vengono identificate con i sacchetti, i bicchieri del caffè da portare via, cannucce e bottiglie. 

Facendo un’analisi più attenta delle vostre abitudini e cercando di essere un po’ più determinati a voler rimpiazzare quelle abitudini con opzioni più sostenibili e meno impattanti, si può imparare davvero tanto in un solo mese. Quando ho partecipato per la prima volta al Plastic Free July stavo muovendo i miei primi passi nel mondo del zero waste: avevo cominciato solo pochi mesi prima ad orientarmi verso questo stile di vita, ero circondata da una miriade di plastica e mi abbattevo ogni volta che facevo un errore. Ma anche piccole e semplici azioni possono produrre risultati straordinari! Anche la cosa apparentemente più ovvia come rifiutare una cannuccia o una borsa di plastica quando si fanno acquisti è in effetti un grosso risultato se si riesce a trasformarlo in un azione che diventa abituale. 

Quest’anno volevo provare a spingermi un po’ più in là e vedere a quanto ammontano i miei rifiuti plastici di un mese e di che cosa si tratta. Ovviamente quello che produco può variare di mese in mese (dipende anche da cosa faccio e dove mi trovo), ma almeno rende l’idea. 

Mi è capitato varie volte in passato di sentirmi un fallimento oppure un’ipocrita se per caso mi imbattevo nelle fantomatiche “trash jar” (barattoli di vetro in cui vengono raccolti i rifiuti plastici e/o non differenziabili) di qualche content creator: “come è anche solo lontanamente riuscita a produrre così pochi rifiuti in 6 mesi o addirittura un anno?”, mi chiedevo. Non avevo capito che c’è un fattore che gioca un ruolo molto importante nello stile di vita zero waste: non tutti abbiamo le stesse possibilità. Io mi considero già molto fortunata poiché Berlino è una città davvero pienissima di opzioni ecologiche e sostenibili. In base a dove viviamo e a cosa facciamo, siamo esposti in diversi modi ad opzioni zero waste o semplicemente ad alternative più “green”. E non importa quanto duramente ci proviamo, gli errori ed i fallimenti capiteranno, inevitabilmente. Ma se continuiamo a considerare questi errori solo una scusa per punirci e mollare, anziché come stimolo ed esempio per fare meglio la prossima volta, non miglioreremo mai. E questo non riguarda solo lo stile di vita sostenibile, ma praticamente tutto. 

Quindi ecco qui, i miei rifiuti plastici del mese di Luglio. Ho cercato di raccogliere ogni più piccolo pezzettino di rifiuti di plastica che ho creato. Non sono stata plastic free al 100% e voglio cogliere quest’occasione per vedere che cosa ho sbagliato e se e come posso migliorare in futuro! 🙂 

(nota: quella che ho raccolto è solo la plastica che ho accumulato personalmente, nella mia vita privata. Vivo con il mio partner ma non potevo tenere il conto anche della sua immondizia “plasticosa” e, come già ho spiegato in un post precedente, sono costretta a seguire le regole del mio posto di lavoro, quindi la plastica accumulata al lavoro non è inclusa poiché non potevo fare altrimenti). 

 

  • a pack of pasta. Babe and I try to buy in bulk as much as possible, and that includes pasta and rice. Sometimes we do buy it packaged out of convenience (if I have to buy it packaged, I normally go for the cardboard packaged one that has just the annoying little plastic window), or sometimes we get good quality pasta when our families send us some goodies from home, every now and then. This pack of pasta was one of those we got from home (it’s a way for our parents to feel closer to us). It could have been avoided, but it’s okay to enjoy something that was sent to us with good intentions and love. / un pacco di pasta. Io ed il mio partner cerchiamo di comprare sfuso il più possibile, pasta e riso inclusi. A volte per convenienza acquistiamo la pasta confezionata (se proprio la compro confezionata, scelgo sempre quella imballata nella scatola di cartone con la fastidiosa finestrella di plastica trasparente), oppure a volte riceviamo la pasta da casa quando le nostre famiglie, di tanto in tanto, ci spediscono un pacco da casa con un po’ di prodotti che ci piacciono. Questo in particolare era proprio uno dei pacchetti ricevuti dalla famiglia (è un modo per i nostri genitori di sentirci più vicini). Avrei potuto evitarlo, ma mi sta bene consumare un qualcosa che, seppur imballato nella plastica, ci è stato regalato con amore e buone intenzioni. 
  • contact lenses solution + contact lenses packaging. I have bad vision, and can’t stay all day long with my glasses. This is something that is necessary and it’s almost impossible for me to avoid (in 2016 thanks to this challenge, I switched from daily to monthly contacts to minimize my waste… unfortunately they don’t seem to last an entire month with me, because somehow they break every few weeks. Anyway, still better than the daily ones). / bottigliette di soluzione per lenti a contatto + confezioni di lenti a contatto. Non ho proprio una vista da falco e non riesco proprio a stare tutto il giorno con gli occhiali. Questo è qualcosa di necessario per me e quasi impossibile da evitare (nel 2016 proprio grazie a questa iniziativa sono passata dalle lenti giornaliere alle mensili proprio per ridurre i miei rifiuti… sfortunatamente non sembrano durare un mese intero perché si rompono in un paio di settimane. Ma è comunque meglio delle giornaliere). 
  • melatonin. A couple of months ago I started accumulating a huge amount of stress because of work, a stress that started giving me troubles in sleeping. Insomnia and bad, discontinuos sleep. Melatonin is slowly solving the problem. I’m sorry about this plastic blister, but my health comes first. / un blister di compresse di melatonina. Un paio di mesi fa ho inziato ad accumulare moltissimo stress a causa del lavoro, e questo ha influenzato negativamente la qualità del mio sonno. Insonnia e/o sonno disturbato e discontinuo. La melatonina sta pian piano risolvendo il problema. Mi spiace per questo blister di plastica, ma la mia salute viene prima. 
  • a band aid. Having to deal with customers’ orders at work and processing returns and packages, I might cut myself easily with cardboard. Unfortunately this couldn’t have been avoided. / un cerotto. Dovendo occuparmi di preparare gli ordini dei clienti e dovendo processare resi e pacchetti vari al lavoro, può capitare che io mi faccia dei taglietti sulle mani. Questo non ho proprio potuto evitarlo. 
  • produce stickers. I wish produce came without any sort of sticker. They are everywhere. If you are lucky enough to have a farmer’s market close to you, you can easily shop completely plastic free and avoid these annoying stickers too. If you can’t, well, this is a small price to pay to avoid even a bigger amount of plastic packaging. / adesivi su frutta e verdura. Mi piacerebbe davvero che frutta e verdura fossero privi di qualunque adesivo o bollino. Sono ovunque. Se siete così fortunati da avere un mercato di prodotti locali vicino a voi, potrete fare spesa 100% plastic free ed evitarli. Altrimenti, questi fastidiosi bollini sono un piccolo prezzo da pagare per evitare di buttare via una quantità ben più grande di imballaggi in plastica. 
  • used up make up products. One of the goals I had for the year was to switch as much as possible to zero waste make up products and cosmetics, if not done already. I took advantage of this challenge to use up what I had left at home (bb cream, tinted lip balm, mascara) and replace it with zero waste alternatives. So, if everything goes well and I like the products, this won’t be a problem anymore! 🙂 / confezioni di cosmetici terminati. Uno dei miei obiettivi per quest’anno era proprio quello di passare ad alternative più ecologiche e meno impattanti per quanto riguarda trucco e cosmetici, se non già rimpiazzati precedentemente. Ho approfittato di questo mese per terminare alcuni prodotti in confezioni di plastica che volevo finire (bb cream, burrocacao colorato, mascara) per passare a prodotti zero waste. Quindi, se tutto procede bene e mi trovo bene con i nuovi prodotti, questo non sarà più un problema! 🙂 
  • packing peanuts (not pictured). In the attempt of replacing my bb cream with a package free option, I made some research and ordered a plastic free foundation from Lush Germany (available only online, sadly, otherwise I would have bought it in the shop). Unfortunately, the small cardboard box containing the solid foundation came packaged in a box filled with packing peanuts (it was too much of a fuss to transport them home from work, where I got my package delivered, and put them in my trash jar). Epic fail. Does anyone have a recommendation? EU options please!! / patatine da imballaggio (non incluse nella foto). Nel tentativo di rimpiazzare la mia bb cream con un’alternativa non confezionata nella plastica, ho fatto un po’ di ricerca ed ordinato un fondotinta solido da Lush Germania (disponibile solo online, altrimenti lo avrei comprato in negozio). Purtroppo però, la piccola confezione di cartone in cui è chiuso il fondotinta è stato messo in una scatola da spedizione piena di patatine da imballaggio (era troppo difficoltoso per me raccoglierle tutte e portarla a casa dall’ufficio, dove mi sono fatta consegnare il pacco, ed infilarle nel mio barattolo dei rifiuti). Fallimento epico. Qualcuno ha un’alternativa da consigliarmi? Preferibilmente EU per favore!
  • plastic windows from mail envelopes. We already prevent any junk mail by putting a sticker on our mailbox, so we only get the important mail. Plastic windows are all over the envelopes we get, so this is almost impossible to avoid (unless we go completely digital, I’m going to have to work on this one eventually). / finestrelle trasparenti delle buste da lettera. Cerchiamo già di prevenire la posta “spazzatura” grazie ad un avviso che abbiamo messo sulla nostra cassetta della posta, quindi riceviamo solo posta importante. Le finestrelle trasparenti sono su ogni busta, quindi abbastanza impossibili da evitare (a meno che non cerchiamo di digitalizzare tutto, eventualmente devo lavorarci su). 
  • a tofu wrap. I found a shop that sells locally made, fresh tofu that comes completely package free! Yay! The shop though is a bit far from where I live, so buying packaged tofu is always the most convenient option. When I do buy it packaged though, I try to be mindful and consume as less of it as possible. / Ho trovato un negozio che vende tofu fresco e prodotto localmente completamente privo di imballaggio! Yay! Il negozio in questione però non è proprio vicino a me, quindi comprare il tofu impacchettato è sempre la scelta più conveniente per varie ragioni. Quando questo succede però, cerco sempre di farlo in modo consapevole e di consumarne il meno possibile. 
  • various stickers and receipts. When I can I get no receipt in a store, but sometimes they just give it to me with my change. And stickers either come from grocery shopping / bulk stores, or from eventual packages I got (like the ones from Lush or the plastic free makeup I got online.) Definitely can do better on this one. / adesivi vari e scontrini. Quando posso non chiedo mai lo scontrino, ma a volte mi viene semplicemente dato insieme al mio resto. Gli adesivi vari, invece, sono sia quelli di eventuale spesa / negozi sfusi, oppure quelli presenti su eventuali pacchetti che ho ricevuto (come ad esempio quello di Lush o del trucco plastic free preso online). 
  • popsicles wraps. My office is like a sauna. A few days in a row, we bough some popsicles to try to cope with the heat. I could have said no, but it was very much needed. / incarti di ghiaccioli. L’ufficio in cui lavoro è come una sauna in questo periodo. Per un paio di giorni di seguito, abbiamo comprato dei ghiaccioli che ci aiutassero a rinfrescarci anche solo un pochino. Avrei potuto rifiutare, ma in quel momento è stato un vero toccasana. 
  • plastic price tag. Somehow I managed to lose or break all the hair ties I had. I went to the drugstore and bought a set, and the plastic price tag came with them. / cartellino del prezzo. In qualche modo sono riuscita a rompere o a perdere tutti gli elastici per capelli che avevo. Sono andata a comprarne un nuovo set, ed il piccolo cartellino del prezzo/confezione ne è stata la conseguenza. 
  • toothbrush head. To lower my impact, a few months ago I switched from an electric toothbrush with replaceable brushheads to bamboo ones (I donated the brush and the still unused, perfectly wrapped heads because I was sick of keep on changing the batteries for it… no it wasn’t one of those toothbrushes that you can charge, unfortunately). Bamboo toothbrushes oftentimes have synthetic brushes. / testa di uno spazzolino in bambù. Per ridurre il mio impatto sull’ambiente, sono passata da uno spazzolino elettrico con testine sostituibili a quelli in bambù (ho donato quello elettrico con un pacchetto di testine nuove ed inutilizzate perché ero stanca di cambiare sempre le batterie per lo spazzolino… no, non era uno di quelli che si può ricaricare direttamente, purtroppo). Ma gli spazzolini in bambù spesso hanno testine fatte di filamenti sintetici. 
  • a pack of mints. I’m not sure if this can be considered plastic trash, I suppose it does so I included it anyway despite the weirdness of this material. I have to have mints with me everywhere I go, I don’t like the idea of having bad breath when being on the go. I wish mints came bulk free too!! / un pacchetto di mentine. Non sono sicura se questo incarto può essere considerato plastica, ma penso di si quindi lo includo comunque nonostante lo strano materiale. Quando sono fuori casa mi piace portare sempre delle mentine con me, odio l’idea di avere l’alito cattivo. Vorrei davvero che le mentine fossero vendute senza imballaggio!!

 

This is it. I could have done better but I give myself a high five because I made so many changes since the first Plastic Free July I made in 2016. It’s important to give ourselves credit for our accomplishments, small or big they might be. How did Plastic Free July go for you?

xoxo

Jen

_____

Ecco qui. Avrei sicuramente potuto fare meglio ma mi do un bel cinque da sola perché ho cambiato tantissime cose nelle mie abitudini da quando ho partecipato per la prima volta al Plastic Free July nel 2016. E’ davvero importante sapere riconoscere i propri successi e darsene merito, piccoli o grandi essi siano. Come è andato il Plastic Free July per voi?

xoxo

Jen

Follow:

2 Comments

  1. September 13, 2018 / 11:39

    Loving your content! haha love the Barbie girl mention…so true! I am also a 90s kid.
    Single use plastic stresses me out, it is so easy to start slowly changing our daily habits and addiction to plastic. I wish more people shared your consciousness!

    I feel like we have so many similar views on fashion. I would love to keep connected with each other! Following you now, as I want to see more 🙂

    Love, Lottie xx

    Blog: http://intotheeco.com/
    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCAPvsczrkir8HIxLQX38WNw?view_as=subscriber

    • September 14, 2018 / 23:00

      Thanks Lottie! Always happy to meet and connect with fellow conscious content creators 🤗 plastic is everywhere and sometimes unavoidable… but every little bit counts and it’s amazing how changing our daily habits can help the environment 💚

Leave a Reply